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Il Consiglio Trasporti approva la riforma del sistema ferroviario, e dal Parlamento europeo arriva il voto favorevole al pilastro tecnico

Quarto pacchetto ferroviario - Author: Next generation photo / photo on flickr

Dopo lunghi negoziati, i ministri dei Trasporti dei Ventotto sottoscrivono l'accordo raggiunto la scorsa settimana dalle istituzioni europee sul Quarto pacchetto ferroviario, che rivoluziona il trasporto su rotaie in Ue. Il testo licenziato dal Consiglio, centrato su uno dei due pilastri costitutivi del pacchetto, quello politico, prevede una serie di novità.

Alta velocità. Prevista dal 2020 apertura alla concorrenza per tutte le tratte nazionali superiori ai 200 chilometri, mentre per quelle più brevi sarà effettuata un verifica di compatibilità con gli obblighi di servizio pubblico. Le grandi imprese già operanti nel settore potranno aiutare lo sviluppo dell'alta velocità nei paesi che ne sono sprovvisti.

Servizio pubblico. Dal 2023 vi sarà l'obbligo di gara per l'assegnazione del servizio e dal 2033 saranno chiusi tutti i contratti oggi in essere. Restano le eccezioni per le tratte a fallimento di mercato, dove le autorità competenti dovranno comunque giustificare la scelta (nel rispetto dei criteri di qualità, frequenze, prezzi del servizio, etc.). Le compagnie ferroviarie avranno inoltre il diritto di contestare le decisioni delle autorità e chiedere una valutazione indipendente.

Separazione infrastrutture-servizi. I gestori delle infrastrutture dovranno garantire l'indipendenza dal fornitore di servizi e assicurare l'accesso alla rete alle società concorrenti. Per le holding infrastrutture-servizi si prevede l'obbligo della separazione dei conti e, dunque, il divieto di spostare utili tra le società.

A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio Trasporti, il Parlamento europeo ha votato a favore del pilastro tecnico - che aveva deciso di lasciare in sospeso in attesa del via libera dei Ventotto sul pilastro politico - che mira a migliorare le prestazioni e ad attrarre investimenti nel settore ferroviario, a promuovere il miglioramento della qualità del servizio per i passeggeri e a incrementare l'utilizzo del trasporto ferroviario.

Le procedure di autorizzazione alla commercializzazione di produttori di materiale rotabile e per le certificazione di sicurezza per gli operatori dovrebbero essere snellite e rese meno onerose, passando sotto la competenza dell'Agenzia ferroviaria europea (ERA). Attualmente, i produttori e gli operatori devono rivolgersi alle autorità di ogni Paese.

Il testo approvato dal Pe prevede che, per i servizi transfrontalieri, le richieste di certificazione di sicurezza delle imprese ferroviarie e l'autorizzazione di locomotive e carrozze saranno inoltrate all'Agenzia ferroviaria europea. Inoltre, per la fornitura di servizi e l'immissione sul mercato del materiale rotabile all'interno di uno Stato membro, operatori e produttori potranno scegliere se rivolgersi a ERA oppure alle autorità nazionali.

Previsto un solo punto di accesso per le richieste: ERA istituirà un sistema di informazione e comunicazione, che funzionerà come un unico punto di accesso per tutte le domande di certificazione di sicurezza e per l'autorizzazione alla commercializzazione. ERA potrà anche svolgere un ruolo più incisivo nel garantire lo sviluppo continuo di sistemi di controllo e di comando, perché potrà valutare le soluzioni tecniche previste in qualsiasi bando di gara pubblicato per il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS) per la fornitura di apparecchiature di terra. L'accordo prevede, inoltre, un’ulteriore armonizzazione delle norme tecniche.

Le nuove disposizioni di certificazione e di autorizzazione saranno operative entro tre anni dall'entrata in vigore della legislazione. Gli Stati membri possono prorogare di un anno tale termine, previa motivata comunicazione da inviare a ERA e alla Commissione europea.

Photo credit: Next generation photo via Foter.com / CC BY-NC-ND