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Tra i punti dell'accordo l'apertura alla concorrenza per l'alta velocità e l'obbligo di gara per l'assegnazione del servizio pubblico.

Train - Pixabay

Dopo lunghi negoziati, le istituzioni europee hanno raggiunto la scorsa notte l'accordo sul Quarto pacchetto ferroviario, che rivoluziona il trasporto su rotaie in Ue. 

Le proposte iniziali, presentate dalla Commissione nel 2013 e modificate da Parlamento europeo e Paesi membri negli anni a seguire, sono state organizzate in due pilastri: uno tecnico - già approvato - per l'armonizzazione degli standard e uno di mercato, che deve ora ricevere l'ok formale dagli stati membri.

Di seguito i principali punti dell'accordo:

Alta velocità. Prevista dal 2020 apertura alla concorrenza per tutte le tratte nazionali superiori ai 200 chilometri, mentre per quelle più brevi sarà effettuata un verifica di compatibilità con gli obblighi di servizio pubblico. Le grandi imprese già operanti nel settore potranno aiutare lo sviluppo dell'alta velocità nei paesi che ne sono sprovvisti.

Servizio pubblico. Dal 2023 vi sarà l'obbligo di gara per l'assegnazione del servizio e dal 2033 saranno chiusi tutti i contratti oggi in essere. Restano le eccezioni per le tratte a fallimento di mercato, dove le autorità competenti dovranno comunque giustificare la scelta (nel rispetto dei criteri di qualità, frequenze, prezzi del servizio, etc.). Le compagnie ferroviarie avranno inoltre il diritto di contestare le decisioni delle autorità e chiedere una valutazione indipendente.

Separazione infrastrutture-servizi. I gestori delle infrastrutture dovranno garantire l'indipendenza dal fornitore di servizi e assicurare l'accesso alla rete alle società concorrenti. Per le holding infrastrutture-servizi si prevede l'obbligo della separazione dei conti e, dunque, il divieto di spostare utili tra le società.