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L'agenzia assicurerà una gestione integrata dei confini esterni dell'Unione, salvaguardando la libertà di movimento intra-Ue.

Controls on migrants - Photo credit: Asian Development Bank / Foter / CC BY-NC-ND

I ministri dell'Interno europei, riuniti ieri a Bruxelles, hanno raggiunto un'intesa riguardo alla creazione di una guardia di frontiera europea al fine di assicurare una migliore gestione dei confini esterni dell'Unione e controllare meglio i flussi migratori.

L'obiettivo primario dell'agenzia di guardacoste e guardie di frontiera Ue, si legge nelle conclusioni del Consiglio, è quello di garantire e implementare la "gestione  integrata delle frontiere europee", quale "responsabilità condivisa" di tutti i paesi dell'Unione. Il controllo ai confini esterni, assicurano i ministri, avverrà in ogni caso nel rispetto della libertà di movimento all'interno dell'Ue. 

"Punto centrale del nuovo sistema di gestione delle frontiere esterne è l'istituzione di un un ufficio europeo per i rimpatri", ha commentato il ministro dell'Interno Angelino Alfano. "Il rimpatrio diventa l'elemento centrale della strategia europea, ed è importante perché conferma l'approccio comune" nella gestione dei richiedenti asilo. L'ufficio sarà all'interno della struttura della Guardia costiera e di frontiera Ue e ogni paese avrà "punti di contatto nazionali" per coordinarsi con l'ufficio centrale.

Raggiunto l'accordo tra i ministri, parte ora la fase dei negoziati con il Parlamento europeo, che dovrebbe giungere al voto finale del testo entro un paio di mesi. Se saranno rispettati i tempi stabiliti, il dossier sarà al centro del vertice dei capi di stato e di governo previsto per i prossimi 28 e 29 giugno.