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La Commissione apre una call per partecipare all'istituzione di una piattaforma Ue per combattere lo spreco alimentare.

Food - Author Unknown

Nelle stesse ore in cui il commissario alla Salute Vytenis Andriukaitis si è recato a Parma per incontrare vertici e staff dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), la Commissione europea ha lanciato una call rivolta alle organizzazioni del settore privato con esperienza nel settore per istituire, di concerto con gli enti pubblici degli stati membri e gli organismi Ue, una Piattaforma europea su sprechi e rifiuti alimentari (European Platform on Food Losses and Food Waste FLW).

La necessità di prevenire e ridurre lo spreco alimentare, garantendo nel contempo la sicurezza della catena degli alimenti e dei mangimi, è – si legge in una nota di Bruxelles - un argomento di crescente interesse sociale, economico, ambientale e politico.

Secondo una recente valutazione in materia, pubblicata dal progetto di ricerca finanziato dall'Unione “FUSIONS”, l'Ue produce circa 88 milioni di tonnellate di rifiuti  alimetari ogni anno, pari a una stima di 143 miliardi di euro. Si ritiene, inoltre, che l'equivalente del 20% del cibo totale prodotto nell'Unione finisca sprecato, quando 55 milioni di persone nell'Ue non sono in grado di permettersi un pasto di qualità ogni due giorni.

L'Ue e gli Stati membri si sono impegnati a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati da tutti gli attori globali nel 2015, tra cui quello specifico di dimezzare i rifiuti alimentari pro capite a livello di vendita al dettaglio e al consumo entro il 2030, e di ridurre le perdite di cibo lungo le catene di produzione e approvvigionamento alimentare.

E' in tale ottica che la Commissione intende istituire la piattaforma dedicata alla prevenzione dello spreco alimentare riunendo tutti i soggetti interessati dalla questione: dalle amministrazioni nazionali agli organismi Ue, passando per le organizzazioni internazionali di consumatori e le ong. Lo strumento mira a:

  • definire le misure necessarie ad evitare lo spreco alimentare;
  • condividere best practices;
  • valutare i progressi compiuti nel corso del tempo.

I soggetti interessati possono presentare la propria candidatura entro il 27 maggio 2016.