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Il Pe chiede di non rinnovare l'accordo anti-contrabbando con il colosso del tabacco Philip Morris International

Cigarettes - Pixabay

 Con 414 voti a favore, 214 contrari e 66 astensioni, è stata adottata oggi in plenaria una risoluzione che chiarisce la posizione del Parlamento europeo sugli accordi tra Ue e multinazionali del tabacco per combattere il contrabbando e la contraffazione.

Dal documento approvato emerge che la maggioranza di deputati nutre seri dubbi sull'efficacia di questi accordi, poiché, sostengono i parlamentari, il calo delle vendite delle sigarette di marca contraffatte verrebbe regolarmente compensato dall'aumento di vendite delle sigarette non di marca, le cosiddette "cheap white".

In alternativa agli accordi con le "big tobaccos", con la risoluzione votata oggi il Parlamento europeo chiede alla Commissione di combattere il contrabbando delle sigarette con altri mezzi, ad esempio attraverso l'adozione di strumenti legislativi comunitari e internazionali.

Il Parlamento esprime, inoltre, "profonda preoccupazione" rispetto al fatto che il bilancio dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) sia parzialmente finanziato dai pagamenti annuali dell'industria del tabacco (come previsto dagli accordi stessi), poichè tale situazione potrebbe, secondo i deputati, comportare un conflitto d'interessi.

Il voto acquista particolare rilievo in vista dell'imminente scadenza - fissata a luglio prossimo - dell'accordo tra Unione europea e Philip Morris International per la lotta al contrabbando e alla contraffazione dei prodotti del tabacco. Accordo che, secondo la maggioranza degli eurodeputati, non dovrebbe essere rinnovato.

Il via libera alla risoluzione è stato commentato positivamente tanto dal Gruppo S&D quanto dai Verdi. In un comunicato diramato dopo il voto, i democratici esprimono soddisfazione per l'adozione del testo, sottolineando che, sebbene l'accordo con PMI si sia rivelato utile in passato, “i cambiamenti nel mercato e nel quadro normativo indicano che non è più il mezzo migliore per proseguire nella lotta al tabacco illecito”. Soddisfatti del voto anche i Verdi, che hanno invitato la Commissione europea ad ascoltare il richiamo dei deputati e a non avviare trattative ulteriori con le aziende produttrici di tabacco.