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Un parere motivato e 8 procedure chiuse: con il pacchetto di febbraio l'Italia scende da 91 a 83 infrazioni, il numero più basso degli ultimi anni.

Infrazioni - Author: mathrong / photo on flickr

Il pacchetto di decisioni sulle infrazioni di febbraio porta notizie positive per l'Italia: con l'archiviazione di otto procedimenti nei confronti del Paese annunciata dalla Commissione europea, l'Italia scende a quota 83 contenziosi con Bruxelles.

"Un risultato storico, in meno di due anni abbiamo" registrato "una riduzione del 30,25%. Un numero mai stato così basso in passato”, commenta il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi. Inoltre, i disegni di legge di delegazione europea e europea sono all'esame rispettivamente della Camera e del Senato con il metodo della partenza congiunta, la strada concordata da Governo e Parlamento per accelerare l'adeguamento dell'ordinamento nazionale a quello Ue ed evitare contenziosi tra Roma e Bruxelles.

Con le buone notizie, tuttavia, a Roma è arrivato anche un parere motivato sulla qualità del combustibile: la Commissione sollecita l'Italia ad adottare e comunicare le misure nazionali di recepimento della direttiva 2014/77/Ue relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel. Tale direttiva, che intende aggiornare i riferimenti alle norme tecniche dei carburanti venduti all'interno dell'Ue, avrebbe dovuto essere attuata entro l'11 giugno 2015. Malgrado una lettera di costituzione in mora ricevuta il 22 luglio scorso, insieme ad altri otto Stati membri, l'Italia non ha ancora comunicato alla Commissione le misure nazionali adottate per conformarsi a queste norme.

Roma ha ora due mesi di tempo per comunicare alla Commissione le misure adottate al fine di recepire la direttiva. In caso contrario, la Commissione può decidere di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea, passaggio che si accompagna al rischio di sanzioni finanziarie.

Photo credit: mathrong via Foter.com / CC BY-NC