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Il Migration Compact proposto dall'Italia è stato accolto positivamente dalla Commissione Ue e dai ministri degli Esteri riuniti ieri in Lussemburgo.

Immigrazione - Author: Irish Defence Forces

Il piano strategico italiano per meglio gestire l’emergenza migranti, Migration Compact, si basa sull'esperienza fatta con l'accordo Ue-Turchia per ridurre i flussi lungo la rotta mediterranea e prevede nuove intese fra paesi d'origine e di transito, in particolare quelli africani.

Fra i punti focali della proposta inviata da Matteo Renzi ai presidenti di Commissione e Consiglio europeo, Jean-Claude JunckerDonald Tusk, la realizzazione di progetti d'investimento ad alto impatto sociale e infrastrutturale, da individuare con i paesi partner, finanziati attraverso un Fondo europeo per gli investimenti nei paesi terzi e l'emissione di titoli, i cosiddetti Ue-Africa Bonds, per aiutare i partner africani a investire in crescita e innovazione.

Inoltre il Migration Compact intende privilegiare la collaborazione sui migranti in tutti i programmi Ue in Africa, creare missioni regionali per gestire i flussi, regolare i migranti economici con quote di ingresso destinate solo a chi conosce la lingua e ha frequentato corsi preparatori e compensare i costi dei paesi africani che adotteranno il diritto di asilo per gli stranieri.

“La Commissione europea dà un grande benvenuto” al piano strategico italiano. “Il presidente Juncker é molto contento che l'approccio europeo trovi forte sostegno” da parte dell'Italia e di Matteo Renzi. Così il portavoce dell'Esecutivo comunitaio Margaritis Schinas. “Come l'Italia, la Commissione Ue è convinta che solo un approccio europeo più forte ci possa aiutare a gestire i flussi dei migranti in modo ordinato, in uno spirito di accresciuta solidarietà e per tornare ad un sistema Schengen pienamente funzionante”.

Su Twitter Donald Tusk si è detto “d’accordo a lavorare ad un piano ambizioso in Ue e G7/20 sulla cooperazione con i paesi terzi”.

A non apprezzare la proposta italiana è Berlino, che ha espresso dubbi a proposito dell’idea di finanziare la strategia europea con obbligazioni comunitarie.“Il governo tedesco non vede alcuna base per un finanziamento comune dei debiti sulle spese degli stati membri per la migrazione”, ha dichiarato il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, assicurando un esame “approfondito” della proposta italiana.

Chiusura cui ha risposto il premier Renzi, in un'intervista al TG1: “Se la Merkel e i tedeschi hanno soluzioni diverse ce le dicano, non siamo affezionati a una soluzione. Ma sia chiaro che il problema lo deve risolvere l'Ue tutta insieme. L'Italia è tornata dalla parte di chi propone soluzioni non di chi urla”. L'alternativa tedesca, in effetti, è già stata discussa dal ministro delle Finanza Wolfgang Schaeuble con Juncker e consisterebbe in una tassa sulla benzina per finanziare gli strumenti per affrontare la crisi dei migranti.