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Allerta rapida e certificati di salute per le importazioni di prodotti vegetali in Ue

Ulivi

Primo ok alle nuove regole comunitarie per frenare la diffusione in Europa di organismi nocivi per la salute delle piante, come la Xylella fastidiosa che ha colpito gli ulivi pugliesi. La commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha confermato l'accordo raggiunto a dicembre con il Consiglio dei Ministri dell'Unione per prevenire l'importazione di parassiti delle piante da paesi terzi e introdurre meccanismi di risposta rapida per quelli più pericolosi.

La normativa, passata in ComAgri con 35 voti a favore, quattro contrari e quattro astensioni, mira a garantire la salute delle piante, senza scoraggiare il commercio internazionale. "I parassiti e le malattie delle piante non rispettano i confini, per cui abbiamo bisogno di proteggere la nostra biodiversità prevedendo procedure di base comuni per tutti i 28 stati membri dell'Ue. Allo stesso tempo, dobbiamo fare attenzione a non soffocare il commercio di piante e prodotti vegetali, introducendo burocrazia inutile", ha affermato la relatrice Anthea McIntyre, che ha guidato il team negoziale del Parlamento.

Il testo introduce un meccanismo di valutazione preliminare per identificare rapidamente i prodotti vegetali provenienti da paesi terzi che possono comportare rischi di parassiti o altri problemi fitosanitari e autorizza la Commissione europea a vietarne l'ingresso nell'Ue. A tutti i prodotti vegetali provenienti da paesi extra Ue, indipendentemente dal fatto che siano importati da operatori professionali, servizi postali, clienti via internet o nei bagagli di passeggeri, si richiede un certificato di salute, esentando solo i privati che importano piccole quantità di piante particolari. Inoltre, il sistema del passaporto delle piante viene esteso a tutti i movimenti di vegetali all'interno dell'Ue, con la sola eccezione dei prodotti destinati direttamente agli utenti finali, come i giardinieri domestici.

Gli Stati membri dovranno assicurare programmi di indagine pluriennali per garantire la tempestiva individuazione di parassiti pericolosi e i relativi piani di emergenza e saranno autorizzati a imporre misure di eradicazione in luoghi privati per la tutela dell'interesse pubblico. Una previsione che metterebbe i paesi Ue maggiormente al riparo da ricorsi analoghi a quelli presentati da alcuni agricoltori pugliesi in risposta al piano Silletti contro la Xylella.

Il testo torna ora al Consiglio per l'approvazione formale, prima del voto definitivo in ComAgri e in plenaria.

Photo Credit: Luca Tringali