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Il commissario alla Salute e alla sicurezza alimentare assicura che l'Esecutivo Ue terrà conto della posizione del PE

Glifosato

Secondo anticipazioni di stampa circolate negli ultimi giorni, la Commissione sarebbe pronta a riproporre agli stati membri il rinnovo dell'autorizzazione per il glifosato, riducendone la durata da 15 a dieci anni, contro i sette chiesti dal Parlamento europeo. Nel corso di un'audizione in commissione Ambiente al PE, il commissario alla Salute e alla sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis ha però assicurato che il Collegio dei commissari sta ancora lavorando al testo di compromesso, per trovare un ampio consenso tra i 28, tenendo anche conto della risoluzione approvata dagli eurodeputati.

Tra il 18 e il 19 maggio i rappresentanti degli stati membri si riuniranno nell'ambito del comitato fitosanitario dell'Ue per cercare un accordo sul glifosato, il controverso erbicida giudicato probabilmente cancerogeno dall'Organizzazione mondiale della sanità e difeso dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare. A marzo, infatti, i 28 non hanno raggiunto un accordo sulla proposta della Commissione europea di rinnovare per altri 15 anni l'autorizzazione all'uso del diserbante in Europa, in scadenza a giugno, e ora l'Esecutivo Ue punta ad ottenere il via libera apportando alcune modifiche al testo iniziale.

Nelle scorse settimane, con una risoluzione non vincolante, la plenaria del Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di ridurre la durata dell'autorizzazione da 15 a sette anni, restringendone l'utilizzo ai soli usi professionali, e di sottoporre a revisione indipendente tutte le prove scientifiche sulla cui base l'Autorità europea per la sicurezza alimentare ha definito il glifosato probabilmente non cancerogeno.

Secondo un documento divulgato dal Guardian, però, la Commissione sarebbe disposta a ridurre la durata dell'autorizzazione solo di cinque anni, da 15 a dieci, senza restrizioni all'utilizzo, ma prevedendo la sospensione immediata in caso di conferma della pericolosità della sostanza da parte della European Chemicals Agency, che però non ha ancora avviato il proprio studio. Troppo poco, secondo molti eurodeputati, che accusano l'Esecutivo Ue di tradire il principio di precauzione a vantaggio delle lobby del settore.

Per il portavoce dei Verdi Bart Staes, è scandaloso che la Commissione stia cercando di ottenere il rinnovo dell'autorizzazione per il glifosato nonostante le divergenze nel mondo scientifico, mentre per Pavel Poc (S&D) la Commissione ha deciso di ignorare i cittadini europei e il voto del Parlamento per favorire l'industria.

Da parte sua, intervenendo in commissione Envi, Andriukaitis ha dichiarato che le divergenze nella scienza sono inevitabili, perchè i dati sono raramente conclusivi o completi, sottolineando che il regime comunitario per l'autorizzazione di prodotti fitosanitari è probabilmente il più rigoroso al mondo. Al momento il Collegio dei commissari non ha preso ancora decisioni su come procedere per mettere d'accordo i paesi membri, ha continuato Andriukaitis, assicurando che si terrà conto anche della posizione del PE.